mercoledì 29 aprile 2009

Rifiutiamoci

Senza spettatori lo spettacolo muore!

Niente più è sostenibile, dall'alimentazione alla politica, dai trasporti al mondo del lavoro.
In Italia il precariato è prassi ed i giovani si devono accontentare di 5 euro l'ora in nero e quando non servono più, come spugne gettate di nuovo alla affannosa ricerca del "posto di lavoro"; questa chimera che tanto anima le menti di qualsiasi genitore, ansioso di vedere il proprio figlio in una scatoletta chiamata "MEDICO" "AVVOCATO", "IMPIEGATO", "POSTINO""OPERAIO". Ai giovani non si da sicurezza, non si da futuro!
Tra poco la parola pensione dovrà essere sostituita nel vocabolario. Non esisterà più, il sistema è collassato.
La crisi ci sta già insegnando molto.
Il sistema deve rientrare nei meccanismi che sono stati alterati dalla ricerca di facili profitti e forse, impareremo che fino ad oggi abbiamo vissuto oltre le nostre possibilità. L'Italia paga ogni hanno circa 80 miliardi di euro di INTERESSI sul debito, 80 miliardi! Chi, e sopratutto come si può pensare un futuro per questo paese? Un paese che non investe nella ricerca, non aumenta la spesa pubblica, non crede nella scuola e sopratutto non investe sui suoi cittadini, lasciando il Sud allo sbando nella povertà ma costruendo treni ad altà velocità per essere al passo con l'Europa!!!
Siamo al capolinea la riforma deve essere radicale a partire da ognuno e dai comportamenti quotidiani ma sopratutto smettendola di essere continuamente impotenti di fronte ad un sistema che comunque va avanti.
Siamo spettatori paganti e vogliamo vedere lo spettacolo. Senza spettatori lo spettacolo muore!
Rifiutiamoci

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