lunedì 25 maggio 2009

Isole di spazzatura e pratiche insostenibili








Qualcuno sarebbe così studipo da comprarsela poichè i limiti dell'immaginazione umana non hanno confini!

Incredibile ma vero un Iceberg di spazzatura in mezzo all'oceano. 2500 KM di larghezza e 30 metri di profondità.

L'insostenibilità dei nostri modi di vivere sarà percepita tra qualche anno e forse sarà tardi.

Credo che prima di allora sia assolutamente necessario prendere coscienza che non si può più far finta di niente e continuare a comprtarsi come se il problema dei rifiuti non sia nostro.

L'esempio campano non è abbastanza per dimostrare agli scettici quanto è fondamentale educare allo smaltimento, al riciclo e al riuso?

E' semplice : nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma.

Questa piccolo enunciato teorico basta per giustificare il riciclo e il riuso delle materie riciclabili e dell'abbattimento nell'utilizzo di quelle non riciclabili.
Siamo dentro un ecosistema e ne facciamo parte al 100% non possiamo dimenticare questo. L'uomo è l'unico animale che lo ha dimenticato. Questo lo ha convinto che tutto è possibile e che l'unica legge che deve governare è quella dell'interesse personale sulle collettività a discapito della salute di tutti. Chiunque si pone al di fuori dell'ecosistema prima o poi sarà costretto a guardarsi indietro e riflettere sulla strada percorsa e sugli errori e forsi sui rimedi che dovrà mettere in atto.

Qualche timido segnale di riflessione arriva dagli Stati Uniti che credono fermamente nella rivoluzione verde sia come utile strumento per affrontare la crisi sia come forma di educazione delle prossime generazioni. Noi invece tiriamo dritto e diciamo si al nucleare! Solo una piccolo spunto: e le scorie?

Medidate

mercoledì 20 maggio 2009

Rifiutarsi è d'obbligo

http://www.youtube.com/watch?v=7yDNJ2kFBGA


Non è possibile ma purtroppo è vero!!!

Immaginate...per farla semplice semplice.

Io corrompo un avvocato con 600 mila dollari e mi beccano.

In tutto il mondo finisco dentro io e colui che ho corrotto.
In Italia che è un paese dei balocchi NO



In Italia chi corrompe si chiama Silvio Berlusconi e non finisce dentro perchè si è fatto una legge (come sempre) che gli da l'impunità assoluta fino a fine mandato e lo sfortunato corrotto l'Avvocato inglese Mills paga le conseguenze e si becca 4 anni e passa di galera.
Berlusconi definisce la sentenza " SCANDALOSA"....ci credo bene!!!

Ora, chi è colui che mi vuol dire che questo paese è democratico e civile?
Attendo risposte. In un paese civile una sentenza della magistratura non viene discussa tra il colpevole e chi lo accusa. Viene accettata altrimenti si mette in discussione l'ordimaneto e la struttura dell'intero Paese.
Impariamo dall'Inghilterra, dove lo Speaker della Camera dei Comuni si è dimesso, per fatti e privilegi della "casta politica" che hanno visto coinvolti alcuni deputati! Lui direttamente non si è macchiato di nessun comportamento lesivo nei confronti della pubblica coscienza ma in quanto responsabile della camera dei comuni si è dimesso come gesto di scuse nei confronti di tutto il popolo inglese. Non era mai successo da 400 anni. Non servono ulteriori spiegazioni.
Al posto di costruire centrali nucleari in partnership con la Francia sarebbe più urgente andare a lezioni di fair play politico dagli inglesi.

Rifiutiamoci

martedì 19 maggio 2009

Indecisioni in Vaticano



Durante la settimana di studi programmata dal 15 al 19 maggio a Roma per promuovere le piante transgeniche, l'Accademia Pontificia delle Scienze, sarà disponibile a discutere delle implicazioni del brevetto sulla materia vivente?
Gli Ogm hanno potuto fino ad oggi essere diffusi per via di un grave errore di interpretazione della Corte Suprema degli USA (ripreso poi in tutto il mondo). Per la prima volta nella storia dell’umanità, tale Corte ha nel 1980 concesso un brevetto su di un organismo vivente (e anche concesso un brevetto su di una “scoperta” piuttosto che un’invenzione).
Questo ha consentito alle grandi “corporations” (dei paesi ricchi) di ottenere il brevetto su piante, animali e perfino sulle parti del corpo umano (embrione incluso); ha consentito di trasformare il bene comune più prezioso, la vita sul nostro pianeta, in proprietà privata. Ha consentito pure ad un pugno di multinazionali di avere il controllo su tutto quanto è attinente alla vita sul pianeta.
L'argomento della privatizzazione dei geni, delle varietà di piante e di razze animali, all'interno del dibattito sugli Ogm, è quello più spinoso perché svela in maniera chiara le contraddizioni del modello di sviluppo agrobiotecnologico, che contribuisce ad affamare i poveri del Sud del mondo, che distrugge la biodiversità e blocca la ricerca scientifica.
Il brevetto sul vivente nega ogni valore alla vita che non sia quello economico e, come ha detto Giovanni Paolo II, “intrecciando potere e sapere, fa perdere di vista il bene della persona come unità di corpo e spirito”.
VAS, Verdi Ambiente e Società, Comitato Scientifico EQUIVITA e Ambientescienze, chiedono alla Pontificia Accademia delle Scienze di riflettere a fondo sulle parole di Giovanni Paolo II, che disse “Oltre a sfidare il Creato e l’Opera divina gli OGM calpestano la dignità umana e mancano di rispetto alla vita”.

sabato 2 maggio 2009

Piccoli risparmiatori contro le Banche Armate

Se domani l’uomo smettesse di costruire armi, bombe, razzi, missili e altri macchinosi armamenti elettronici di distruzione collettiva, non avrebbe sicuramente difficoltà a trovare altri modi per sfogare il suo insaziabile istinto fratricida ormai legato a un passato barbaro della sua evoluzione naturale.
Le guerre – non i conflitti – finiscono se mancano carri armati, se mancano munizioni nei mortai, se mancano mine su cui saltare in aria; le guerre finiscono se è vero che tutti coloro che si dichiarano contro la guerra lo volessero realmente. “NON con i nostri risparmi. MAI con i loro soldi” è il motto della Campagna “Banche Armate” nata per sensibilizzare l’opinione pubblica, le associazioni, gli enti pubblici sull’esistenza anche in Italia, di una serie di banche che oltre ai tanti servizi utili come i conto correnti con ottimi interessi, on-line, prestiti vantaggiosi e molto altro, si mettono al servizio dei produttori d’armi e autorizzano a fronte di un grosso guadagno, le transazioni finanziarie in maniera legale e trasparente (perché la legge glielo permette) tra i produttori e gli stati consumatori, bisognosi di armarsi e di utilizzare i propri arsenali per intimidire e seminare morte e distruzioni.
Non ci sarebbe niente di male se, tutte le persone o le associazioni o i partiti pronti a gridare allo scandalo di una guerra ingiusta in qualsiasi parte del mondo, non possedessero conti correnti o investimenti presso queste banche; questo però non accade. In Italia le Banche Armate con maggiori importi autorizzati sono l’Unicredit Group, quindi anche Banco di Roma e Banco di Sicilia, Intesa San Paolo che ha annunciato la volontà di non essere più “armata”, BMP (Banca Popolare di Milano) anch’essa indecisa, BNP Paribas e BNL, ecc..
Con un semplice gesto, raccogliendo cioè i propri fondi presso uno di questi istituti di credito, si alimenta e si accresce dunque la compravendita internazionale di armamenti e di morte. Proprio così! Ecco perché chi inorridisce di fronte a corpi straziati, di bambini donne e uomini, vittime innocenti dei conflitti dovrebbe riflettere sull’alto valore morale che le proprie azioni possono avere in relazione a questo particolare argomento. Gli istituti bancari infatti rendendosi mediatori, incrementano questo enorme e fruttuoso mercato che incide sul PIL dell’Italia in maniera consistente; l’indice che misura in maniera così deforme il grado di ricchezza del nostro paese, viene sospinto e sorretto anche da queste attività.
Mi è capitato spesso da quando mi sono interessato a questo problema di trovarmi davanti a persone – o peggio ancora a grosse associazioni – che facendo della “nonviolenza” uno dei capi saldi del proprio agire, hanno dimostrato in maniera vergognosamente incoerente la collusione con queste Banche Armate, rivelando in maniera evidente la differenza tra le parole e i fatti.
Il compito della Campagna “Banche Armate”, promossa da Mosaico di Pace insieme a Nigrizia e Missione Oggi è quello di portare le persone, le associazioni gli enti pubblici a formarsi un etica nei confronti dei loro risparmi, investimenti e tesorerie.
Scrivere alla propria Banca, al Sindaco del proprio Comune, parlare con i propri conoscenti per chiedere maggiori informazioni, chiarimenti e suggerire cambiamenti di rotta, sono atti egualmente responsabili allo scendere in piazza e protestare esprimendo la propria contrarietà alla guerra.
Visitando il sito
http://www.banchearmate.it/ potete trovare qualsiasi tipo di informazione sia di natura, giornalistica che legislativa, potendo conoscere ad esempio che tipi di armi vende l’Italia e a chi, scaricare i fac-simile da indirizzare ai direttori delle Banche, nonché la possibilità di invitare ai propri incontri i promotori della campagna e leggere la relazione che annualmente il Parlamento è tenuto per legge a rendere pubblica (l’elenco del 2008 è misteriosamente sparito).
Se l’idea di guerra, persisterà purtroppo per sempre, coloro che hanno scelto e sceglieranno coscientemente di non affidare i propri fondi alle Banche Armate avranno un motivo in più per schierarsi ed essere i protagonisti del vero cambiamento di cui ci auguriamo tutti un imminente arrivo. http://www.youtube.com/watch?v=FD40kJBvw3M