martedì 19 maggio 2009

Indecisioni in Vaticano



Durante la settimana di studi programmata dal 15 al 19 maggio a Roma per promuovere le piante transgeniche, l'Accademia Pontificia delle Scienze, sarà disponibile a discutere delle implicazioni del brevetto sulla materia vivente?
Gli Ogm hanno potuto fino ad oggi essere diffusi per via di un grave errore di interpretazione della Corte Suprema degli USA (ripreso poi in tutto il mondo). Per la prima volta nella storia dell’umanità, tale Corte ha nel 1980 concesso un brevetto su di un organismo vivente (e anche concesso un brevetto su di una “scoperta” piuttosto che un’invenzione).
Questo ha consentito alle grandi “corporations” (dei paesi ricchi) di ottenere il brevetto su piante, animali e perfino sulle parti del corpo umano (embrione incluso); ha consentito di trasformare il bene comune più prezioso, la vita sul nostro pianeta, in proprietà privata. Ha consentito pure ad un pugno di multinazionali di avere il controllo su tutto quanto è attinente alla vita sul pianeta.
L'argomento della privatizzazione dei geni, delle varietà di piante e di razze animali, all'interno del dibattito sugli Ogm, è quello più spinoso perché svela in maniera chiara le contraddizioni del modello di sviluppo agrobiotecnologico, che contribuisce ad affamare i poveri del Sud del mondo, che distrugge la biodiversità e blocca la ricerca scientifica.
Il brevetto sul vivente nega ogni valore alla vita che non sia quello economico e, come ha detto Giovanni Paolo II, “intrecciando potere e sapere, fa perdere di vista il bene della persona come unità di corpo e spirito”.
VAS, Verdi Ambiente e Società, Comitato Scientifico EQUIVITA e Ambientescienze, chiedono alla Pontificia Accademia delle Scienze di riflettere a fondo sulle parole di Giovanni Paolo II, che disse “Oltre a sfidare il Creato e l’Opera divina gli OGM calpestano la dignità umana e mancano di rispetto alla vita”.

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