lunedì 29 giugno 2009







Lunedi 29 Giugno , San Pedro Sula-Honduras

Coprifuoco nel paese, dalle 21:00 di ieri sera alle 6:00 di questa mattina. I canali televisivi di informazione continuano ad essere oscurati. La CNN anche.. la televisione manda video, novelas e football. Le radio passano solo musica e non stanno informando su quello ceh sta succedendo ora: i militari sono scesi per strada, l' intenzione e' reprimere i Movimenti che manifestano davanti al palazzo Presidenziale a Tegucigalpa e in tutte le altre citta' del paese dove la gente si sta organizzando. Catene di messaggi e telefonate per tutta la notte per potersi organizzare, perche' anche ieri notte e' stata nuovamente tagliata l'energia elettrica. Cosi guardando fuori dalla mia finestra sampedrana il buio totale accompagnava il silenzio del coprifuoco.

Le notizie che stanno facendo uscire dal paese sono false e tendenziose. Non credete a quello che vi raccontano. Nessuna legalita' e' stata ristabilita. Siamo nel cuore di un colpo di stato. Stanno cercando di tenere la gente il piu' possibile disinformata edulcorando il cervello delle persone con tanto calcio televisivo. E purtroppo noi italiani dovremmo sapere cosa vuol dire.

Claudia




San Pedro Sula, Honduras, 28 Giugno 2009
L’ Honduras ha un nuovo Presidente della Repubblica: il liberale Roberto Micheletti, Presidente del Congresso. E’ notizia delle 14:30, ora locale, che Manuel Zelaya sia stato destituito dal Congresso, per la presunta violazione di costituzionalità del referéndum convocato per oggi, 28 di giugno. La cosiddetta “4 Urna” e’ stata argomento di discussione nelle ultime settimane nel paese: un processo che ha coinvolto l’opinione pubblica di tutto il paese, spaccandola a metà. Manifestazioni a favore e contro la Consulta popolare si sono succedute nelle ultime settimane; tutto si e’ svolto con tranquillita’ e senza nessun incidente rilevante.

La tensione ha iniziato a crescere martedì, a seguito dell’approvazione da parte del Congresso di una norma chiamata “Legge Speciale” che regola il Referendum e il Plebiscito, secondo la quale e’ proibito organizzare una consulta popolare 180 giorni prima e 180 dopo la data delle elezioni generali. L’ Honduras e’ chiamato a votare il 29 di noviembre 2009 per eleggere un nuovo presidente, nuovi sindaci e deputati. La spaccatura fra potere esecutivo da un lato e il legislativo e giudiziario dall’altro e’ risultata evidente quando la Corte Suprema ha annullato un ordine del Presidente che destituiva il Capo di Stato Maggiore, il Generale Romeo Vasquez Velasquez. Questa decisione di Zelaya e’ dovuta al rifiuto da parte del Capo di Stato Maggiore di appoggiare il referéndum del 28 giugno. La Corte Costituzionale del Paese ritiene che sia stata un’azione incostituzionale e per questo ha revocato l’ ordine del Presidente. Un aperto contrasto fra i tre poteri dello Stato; si credeva di aver raggiunto il punto massimo di tensione venerdi 26, quando Mel ha iniziato una marcia verso la caserma delle Forze Aeree dove venivano custodite le urne elettorali per la consulta di oggi. I militari non si sono opposti e anche questa azione e’ risultata senza incidenti. Zelaya ha dimostrato inoltre di essere in grado di muovere una buona base sociale. Nessuno si aspettava che la Corte Suprema potesse emettere un ordine di arresto nei suoi confronti; questo ordine ha portato all’ intervento militare alla Casa Presidenziale alle prime ore dell’ alba.

Manuel Zelaya e’ stato prelevato dalla sua abitazione e trasferito in Costa Rica. L’ elettricità e’ stata tolta in molte zone del paese, le principali citta’ (Tegucigalpa e San Pedro Sula) son rimaste senza energía dalle 7 am alle 11:00 am e i media televisivi hanno praticamente oscurato le informazioni, passando notizie di calcio e cartoni animati. Le notizie che sono seguite a questo fatto sono molte e confuse: inizialmente sulle pagine web dei principali quotidiani hondureñi girava un comunicato secondo cui il Presidente aveva presentato le proprie dimissioni, notizia poi smentita dallo stesso Manuel Zelaya in conferenza stampa dal Costa Rica. Il Venezuela di Hugo Chavez ha minacciato l’ intervento, cosa che se si verificasse provocherebbe molti disordini nel paese; inoltre secondo le dichiarazioni ufficiali non riconoscera’ nessun altro presidente in carica che non sia Zelaya. Al momento si tratta quindi di seguire l’evolversi della situazione. L’ OEA, l’ UE, le UN, l’ ALBA hanno manifestato la propia contrarieta’ in relazione ai fatti che si sono verificati nel paese.
La gente e’ scesa in piazza, qui a San Pedro Sula ci sono circa 500 persone nel Parque Central: attivisti del Partito Liberal, militante di vari movimenti ed organizzazioni di sinistra. Si attende con ansia le 4:00 pm, ora in cui i militari hanno decretato el Toque de Queda, una specie di coprifuoco a livello nazionale, per costringere i manifestanti a rientrare alle proprie case. Purtroppo si teme un intervento violento dei militari nei loro confronti.

Claudia

martedì 9 giugno 2009






Le elezioni Europee si sono svolte in un clima di astensionismo che sebbene in Italia sia stato leggermente in calo, in tutta Europa ha segnato un notevole incremento. In Europa ha infatti votato circa il 43 %.

Un partito sopra gli altri è da tenere sotto controllo: quello dell' Italia dei Valori guidato dall'ex magistrato di mani pulite Antonio di Pietro.

Analizzando in profondità tale successo, intanto possiamo dire che ha quadruplicato i suoi voti rispetto alle precedenti europee di solo 5 anni fa ed in secondo luogo che da nord a sud mantiene una costante intorno al 8 % , cosa che invece la lega non è riuscita a fare considerato il suo carattere secessionista e razzista nei confronti del sud.
Questo dato inequivocabile denota che la politica di Di pietro non segue e non cavalca falsi miti ideologici o partitici o d'interresse ma semplicemente esprime il volere di una parte di italiani che è omogenea in tutta Italia. Una parte di persone che si sta rendendo conto delle buone sfide scelte dall'Italia dei Valori e della bontà (rimangono sempre e comunque politici questo è bene non dimenticarselo) di questo schieramento e delle sue proposte, uno schieramento che conterà sempre di più.

Adesso auguriamo a De Magistris, Di Pietro e Sonia Alfano, due dei quali magistrati o ex e l'utlima impegnata in Sicilia in numerose associazioni contro la mafia, di poter continuare e mantenere le promesse e lo spirito con cui hanno convinto i loro elettori a portarli in Europa.

Di altre analisi sono pieni i giornali. La Lega spopola molto al Nord e niente a Sud e in tutta europa la sinistra sia estrema che di centro è in crisi di identità di proposte. I verdi che in Europa aumentano i loro consensi, in Italia lasciano sicuramente l'amaro in bocca a tutti coloro che vedendo la possibilità di unire Sinistra e libertà e la sinistra di Diliberto, avrebbero portato i loro uomini al parlamento europeo. L'unione fa la forza, era un detto che si imparava da bambini e presto ho scoperto che non era una favola; probabilmente qualcuno ancora lo deve capire.
Buon lavoro

martedì 2 giugno 2009

Le armi contro la crisi sono proprio le armi






1929. La crisi economica sconvolge gli Stati Uniti, l’economia ancora poco globale all’interno dei paesi occidentali viene messa a dura prova e sulle cause economiche ancora oggi non si è concordi.
“Una violenta sproporzione tra cresita reale e speculazione borsistica, il collasso del credito al consumo, la riduzione dei consumi stessi e il conseguente aumento del tasso di disoccupazione crearono le premesse per una rapida e profonda crisi che investì tutti i campi delle attività economiche, costringendo il paese alla recessione. Il crollo del 24 ottobre (giovedì nero) e del 29 ottobre (martedì nero) 1929 e delle quotazioni azionarie alla borsa di New York non fu altro che l'evento simbolo di un processo di grandi dimensioni che investiva un paese minato paradossalmente dalla grande fiducia e dalla speranza nel futuro”.(WIKIPEDIA)
A seconda della scuola di pensiero gli strumenti messi in campo furono differenti.
Il New Deal di Roosvelt seguiva l’idea che se si fossero creati da parte dello stato nuovi posti di lavoro allora la domanda di beni si sarebbe rialzata e la crisi si sarebbe superata.
Anche la Germania uscita sconfitta dalla prima Guerra mondiale, cresceva a ritmi spaventosi sotto la guida di Hitler, ansioso di dare sfogo ai suoi numerosi e malefici progetti.
La soluzione che gli Stati Uniti e Germania adottarono infine per arrivare al 1939 in piena forma fisica, militare era affidarsi alla fiorente economia degli armamenti.
Costruire carri armati, aerei e fucili impiegava molte persone ridando un po di ossigeno all’economia del paese contribuendo a consolidare la potenza di fuoco di un paese che di li a poco avrebbe portato alla morte di milioni di persone.

2008. crisi economica in questo caso globale. Partita dagli Stati Uniti ma allargatasi velocemente a molti paesi già economicamente fragili (come il nostro) questa crisi mette in chiara luce gli aspetti perversi di una economia di speculazione e poca trasparenza del sistema bancario assicurativo mondiale.
Le soluzioni poste sul piatto sono la riduzione del tasso di interesse e incentivi per il sostegno delle politiche del lavoro e del sostegno alla spesa.
Alcuni stati come l’Italia hanno però ben ripensato a quel 1929 e alla soluzione più facile di ricorrere al mercato delle armi per racimolare quegli spiccioli che, facendo lievitare il PIL (vergognoso indice di prosperità di un paese) ci hanno permesso di mascherare questa crisi e la grave situazione che in cui versa il nostro Paese.
I dati parlano chiaro e i 131 caccia bombardieri che il governo italiano comprerà saldando il conto di circa 14 miliardi di euro nel 2026 ne sono una prova. Al posto di rilanciare l’economia investendo questo denaro in azioni volte al sostegno dei disoccupati e dei precari l’ Italia pensa che sarebbe meglio ammodernare la flotta aerea ormai obsoleta.
Lo stato italiano è il primo produttori di armi del Paese e ha bene compreso come muoversi.
L’importante è che anche i cittadini dello stato che pagano questi aerei lo sappiano. La consapevolezza prima di tutto e poi l’azione o l’inerzia. Spetta solo ad ognuno di noi deciderlo.
Per info http://www.banchearmate.it/ http://www.disarmo.it/ http://www.controlarms.it/
Rifiutiamoci