martedì 24 agosto 2010

La coerenza è il nuovo nome della pace













Se come affermava Paolo VI trenta anni fa: “Lo sviluppo è il nuovo nome della pace”, oggi appare chiara la necessità di aggiungere, che se lo sviluppo non è coerente, sembra difficile poter arrivare alla pace sperata e acclamata da molti. La coerenza, è il nuovo nome della pace.
La coerenza nelle azioni e nelle scelte della nostra vita quotidiana ha più impatto sulla pace che lo sviluppo incoerente e autoreferenziale.
Lo sviluppo, che viene da molte associazioni, privati, enti, che si impegnano per un mondo di pace e di non violenza, contro le guerre e le vittime civili dei conflitti, deve essere sostenuto ma sostenibile.
Tra i molti aspetti di sostenibilità mi riferisco in particolare alla gestione delle risorse finanziarie di tali soggetti.
La coerenza relativa a questo aspetto, vuole che ci si rivolga a Banche che con i loro investimenti e profitti, non vadano contro l’etica e la trasparenza auspicabile per la costruzione di un vero mondo di pace.
Non sempre è così. Associazioni di cooperazione internazionale, che lavorano a tutti gli effetti per un auspicato sviluppo, si ritrovano ad avere conti correnti presso banche che sostengono più o meno intenamente il mercato internazionale delle armi (http://www.banchearmate.it/). Ci sono infatti Banche che si offrono in maniera del tutto legale e dietro compensi sostanziosi, di supportare e in alcuni casi, sostenere direttamente questo mercato.
Un mercato che si rivolge sempre più, proprio a paesi in via di sviluppo. Un mercato sostenuto da ogni soggetto cliente di queste banche. Un mercato che porta violenza, morte e distruzione proprio in quei paesi in cui queste associazioni lavorano per lo sviluppo….invano. Gli obietivi del Millennio dell'ONU non sono stati nemmeno lontanamente avvistati e non sembra che alla fine ci sia un reale volontà di farlo.
Lavorare per la pace e sostenere la guerra, credo sia fondamentalmente sbagliato e incoerente.
 Le “Banche Armate” non spiegano questo ai propri clienti, la trasparenza di cui riempiono gli opuscoli è a senso unico, come i vetri dietro ai quali i testimoni riconoscono i criminali. La banca sa tutto di noi e noi molto poco di quello che fa con i nostri ormai miseri risparmi. Ma le informazioni ci sono e bisogna cercarle.
Chiedere una condotta piu’ etica alla propria banca e’ un diritto di ogni singolo correntista e a farlo con maggior vigore dovrebbero essere quelle associazioni che con i loro patrimoni hanno una voce più forte e più influente.

Rifiutiamoci

sabato 14 agosto 2010

Bentornato spirito democratico



Sono tornato dall' Inghilterra dopo un anno e con sorpresa il Governo è in crisi. Con un sentimento misto di gioia e delusione alla fine credo di potermi ritenere contento.
La gioia, sta nel fatto che finalmente Berlusconi (speriamo) andrà a casa ed uscirà dalla scena politica, anche se forse non finirà tra cavoli e pomodori o in esilio come il suo amico Craxi. 
La delusione, che Fini e il suo gruppo abbia aspettato così tanto tempo per opporsi e rifiutarsi di continuare a fare la pedina all'interno di questo gioco di ruolo. 
Si, mi sembra che alla fine possiamo definire così la nostra politica. Un gioco di ruolo fatto di alleati e nemici e di nemici alleati con il Master coperto dalla carica del Presidente della Repubblica non all'altezza del ruolo  ricoperto.
Quando Fini decise di entrare a far parte del PDL rimasi sorpreso di come la decisione fosse arrivata in maniera repentina e poco discussa. Oggi ho capito che alla fine il Presidente della Camera, aveva un suo piano per ristabilire un equilibrio democratico in questo paese. Un piano senza precedenti, un piano per sovvertire il quadro istituzionale senza l'uso di militari.
Le mie perplessità sono già rivolte ad un post Berlusconi. Chi ha la capacità di prevedere come un possibile Governo eletto dal popolo in questa situazione di caos politico potrà governare questo Paese? Se già cambiassero la legge elettorale eliminando le liste preconfezionate dai partiti sarebbe già un forte segnale di cambiamento.
Oggi come mai è necessario abbandonare il concetto di Destra e Sinistra e abituarsi ad una politica che fuori dal  saluto romano o dal pugno chiuso, sia capace di riportare un po di luce e speranza all'Italia.
Futuro e Libertà, lo schieramento guidato da Fini propone di rendere legittime le coppie di fatto anche gay e il PD sta a guardare. Questo è solo un piccolo esempio di come non possiamo più essere schiavi degli schieramenti; la politica è vivere quotidiano e non può essere chiusa in una semplice definizione di "DESTRA o SINISTRA". 
Come il marito al volante, che per litigare con la moglie rischia di sbandare disinteressandosi del proprio avvenire, i politici presi dalle loro "personali" questioni politiche hanno dimenticato che sono alla guida di un paese. Questo è esattamente quello che è avvenuto nell'ultimo anno della nostra storia politica ma forse la moglie ha detto basta e ha ricordato al marito che quando si guida forse è il caso di prestare attenzione per evitare di farsi male. 
Bentornato "spirito democratico" dunque, sei sempre il benvenuto e anche se avrai molte difficoltà nel ristabilirti e farti riconoscere, adesso forse siamo più disposti ad ascoltarti.
Rifiutiamoci