Sebben la democrazia sia il governo del popolo e sia stato così fino dagli antichi greci, oggi è necessario soffermarsi sulla deriva che questo concetto sta vivendo ancor più in tempo di crisi.
Il popolo non è più sovrano. Gli è stato vietato di eleggere i propri rappresentanti che invece vengono direttamente scelti dai partiti, i requisiti referendari come il finanziamento pubblico ai partiti, per cui il popolo si espresse con forza per la sua abolizione, vengono aggirati scavalcando liberamente la volontà popolare, le elezioni primarie sono a pagamento e dunque non per tutti ed infine in campagna elettorale i partiti al potere cercano di cambiare le leggi per impedire a nuovi soggetti politici di entrare in parlamento. In tutto questo il popolo non ha deciso ancora nulla.
Come può essere chiamato un sistema di questo tipo? Non certo democrazia ma nemmeno dittatura. La "democratura" è un ibrido accettato e tollerato che riprende evidenti caratteristiche da queste forme di governo. Un sistema in cui il mandato imperativo viene meno e dopo la formazione illegittima di un parlamento il popolo non ha più nessun potere.
La libertà di poter esprimere il proprio dissenso esiste, anche se fortemente limitata da squadre di poliziotti antisommossa figli anche loro di una crisi e di un sistema arteriosclerotico, che sa solo sopprimere il problema piuttosto che affrontarlo.
Non c'è più spazio per il dissenso, o meglio c'è nella misura in cui non porta a nessun cambiamento perchè la via è ormai segnata e non c'è spazio per soluzioni alternative. In Islanda sono ripartiti da zero sono crollati e si sono ricostruiti. Sangue e lacrime sono necessarie e per ogni rivoluzione, violenta o non violenta, bisogna "combattere". Fino a che avremmo il pane andrà bene, non ci interessa di altro fino a che non verrà toccato il nostro singolo interesse. Questo i politici lo sanno da tempo; noi li votiamo ed in cambio abbiamo il calcio, le slot machine e tolleranza su delicati temi come la corruzione, l'evasione, il falso in bilancio etc. Do ut des dicevano i latini.
Le cose stanno cambiando i vecchi partiti scricchiolano, in Sicilia il primo partito, il Movimento 5 Stelle, formato da persone comuni, vuole ripristinare il significato di democrazia con un programma semplice di pochi ma chiari punti.
Il popolo è sovrano, i politici sono nostri dipendenti e da sempre i dipendenti dialogano e si confrontano con il capo. Se non lavorano vengono licenziati. Non esiste caso contrario. La nostra Italia ha dimostrato al mondo come anche una Democrazia possa essere lontanissima dall'accezione che un inglese, un francese o un norvegese hanno e di quanto essa può essere ingiusta. Fino a che i ministri dell'istruzione in Italia possono dichiarare liberamente che è stato costruito un tunnel di 750 km che attraversa la penisola da nord a sud senza essere mandati in esilio e licenziati in tronco, continueremo a credere alle favole e non ci sarà via d'uscita. Informarsi, partecipare e domandarsi è l'unica via d'uscita per essere consapevoli del mondo intorno a noi e ritornare ad essere i veri protagonisti del nostro futuro. Errare è umano, perseverare è diabolico.
democratura
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